
Finalmente un pomeriggio tutto per me: niente lavoro, nessun hotel da visionare o escursione da provare. Un pomeriggio tutto mio da trascorrere in una Buenos Aires piena di sole e tiepida nonostante il mese di maggio; un pomeriggio tutto mio e non voglio programmare nulla, ma fare quello che preferisco anche nella mia città, girovagare senza meta, attenta ai colori, alle persone, lasciandomi guidare dai profumi. Arrivo a San Telmo, è domenica e riconosco di essere in mezzo al famoso mercatino di antiquariato, non sto consultando una cartina, non ho una macchina fotografica, ma forse la mia aria curiosa e sfaccendata mi connota subito come “straniera” ed è così che mi ferma Santiago, un bellissimo ragazzo porteῆo che mi recita una poesia. Non ricordo le parole ma la musicalità del suo idioma, la passione negli occhi e la grande bellezza di quel momento. Capita anche questo a Buenos Aires, che passeggiando un ragazzo ti sorprenda e poi con i soldi che gli hai regalato per il suo dono poetico, ti offra un caffè e quattro chiacchere. E a me resta una preziosa foto di questa meravigliosa città anche senza averla scattata.